Copyright by Antonio Bianco. Ultimo aggiornamento 18.04.2011
 

San EUPLIO Diacono e Martire
 

Nato a Catania nel sec. III d.C., S. Euplio è ricordato in tutti i martirologi storici; particolarmente in quello Geronimiano che lo commemora il 12 agosto. L’Imperatore Diocleziano era convinto di non potere avere tranquillità l’impero fino a che non venisse distrutto il Cristianesimo.

Così, nel febbraio del 303 d.C. emanò l’editto che ordinava di sterminare i seguaci di Cristo. In quel periodo a Catania era proconsole Calvisiano e quivi Euplio sorpreso mentre teneva in mano gli Evangeli, che egli spiegava al popolo, fu condotto al cospetto dei giudici e senza alcun timore esclamò: “sono cristiano e voglio morire per il nome di Gesù Cristo”.

Il proconsole, allora, lo interrogò e non riuscì a fargli abiurare la fede cristiana. Cosicché il 29 aprile del 304 lo fece rinchiudere in carcere, indi lo condannò alla decapitazione. Euplio dopo aver subito non poche torture tra cui la fustigazione fu finito dal carnefice con un colpo di spada.

 

Ciò avveniva il 12 agosto del 304 in Catania nel forum romano, ubicato nell’attuale cortile San Pantaleone.

Le reliquie di S. Euplio, sin dal 1040 sono venerate e custodite in un’Urna argentea nell’antica Cattedrale di Trevico ove è patrono.

Narra la leggenda:
Un soldato, salendo a Trevico, portava seco un'urna colle reliquie di S. Euplio. Giunto nella Contrada Pescarella, sotto le mura dell'abitato, l'urna si rese così pesante che non potette andare oltre. Avvertitone il Clero, questo si portò processionlamente alla Pescarella e così il corpo del Santo fece il suo ingresso in Trevico e nella Cattedrale.*

* tratto da
www.studieupliani.it

 

Statua venerata a Trevico (Av)


 Simulacro venerato a Francavilla di Sicilia (Me).

 Simulacro venerato sulla facciata principale della Cattedrale a Catania


 

 


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